Cersaie, i costi energetici al centro del dibattito
- 18 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Più spazio, un maggior numero di espositori e, auspicabilmente, un incremento dei visitatori. Soprattutto, si punta a offrire un’esperienza più ricca e articolata per i professionisti che parteciperanno a Bologna dal 22 al 26 settembre alla 42ª edizione di Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e l’arredobagno, organizzato da Confindustria Ceramica con il supporto della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con BolognaFiere.
In un contesto in cui la ceramica può essere facilmente mostrata e conosciuta grazie alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale, per attrarre i professionisti del settore in fiera si punta a proporre un’offerta esperienziale completa, che abbracci cultura, stile e valori alla base dei prodotti esposti.
Filippo Manuzzi, presidente della commissione attività promozionali e fiere di Confindustria Ceramica, ha sottolineato durante la conferenza stampa che l’esperienza fieristica va oltre l’esposizione stretta dei prodotti: coinvolge la città, con il suo patrimonio artistico e culturale, le eccellenze enogastronomiche e soprattutto la capacità del territorio di ospitare operatori internazionali per cinque giorni, garantendo infrastrutture e servizi all’avanguardia.
Le sfide della filiera ceramica
La fiera si configura anche come un punto d’incontro fondamentale tra industria e mercato della ceramica e dell’arredobagno, per confrontarsi non solo sulle tendenze stilistiche e produttive, ma anche su strategie e scenari internazionali complessi, caratterizzati da crescenti difficoltà.
Il comparto in Italia comprende oltre 250 aziende, con 26mila addetti, che nel 2024 hanno registrato un fatturato alla produzione di 7,5 miliardi di euro, di cui l’82% derivante dalle esportazioni.
Tra i fattori di criticità più evidenti ci sono i dazi imposti dagli Stati Uniti, un mercato essenziale per l’industria italiana, oltre alle tensioni geopolitiche globali. Manuzzi ha evidenziato come però la maggiore preoccupazione sia data dagli elevati costi energetici, che minacciano la competitività del settore e saranno protagonisti del convegno inaugurale previsto per il 22 settembre.
Anche Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, ha fatto un punto cruciale sull’energia, richiamando l’urgenza di interventi incisivi da parte del governo italiano e dell’Unione Europea a sostegno delle imprese del comparto.
Vincenzo Colla ha affermato:
«È indispensabile attuare un intervento ponte per contenere i sistemi di costo dell’energia, poiché in Italia si registrano tra i prezzi più alti al mondo. Abbiamo aziende eccellenti nel Made in Italy, ma queste rischiano di non poter esprimere appieno la loro capacità produttiva proprio a causa dei costi elevati dell’energia».
Ha aggiunto inoltre che il prossimo decreto dovrà includere misure di calmierazione dei prezzi, sia per le imprese che per le famiglie. Colla ha rivolto un appello all’Europa affinché metta a punto una strategia competitiva concreta, puntando sulle filiere strategiche per riconquistare sovranità tecnologica, condizione indispensabile per la sovranità politica e per generare valore aggiunto necessario al welfare sociale.
Secondo Colla, senza questa sovranità tecnologica il continente rischia di trovarsi schiacciato tra la Silicon Valley e la Cina, due poli economici e tecnologici dominanti a livello globale.
I numeri e le novità di Cersaie 2025
Per quanto riguarda l’edizione 2025 di Cersaie, la superficie espositiva complessiva sarà di 155mila metri quadrati, con un incremento di 10mila metri quadrati rispetto alla passata edizione.
La disposizione degli stand sarà riorganizzata per ospitare 620 espositori, circa il 40% dei quali proviene da 28 Paesi esteri diversi. I padiglioni 31 e 32 saranno dedicati ai materiali non ceramici, alle finiture d’interni e al settore dell’arredobagno e wellness, mentre il nuovo padiglione 19 allargherà di mille metri quadrati l’area destinata al settore posa, con un aumento del 35%.
Un’altra novità significativa è rappresentata da “I Portici di Cersaie”, un percorso che ridefinisce l’accesso principale alla fiera. Dal tornello d’ingresso Costituzione i visitatori saranno accolti da un allestimento fotografico che li condurrà alla piazza principale, chiamata The Square, progetto curato dall’architetto Dario Curatolo.