Intents di NEAR colpiti da un exploit da 3,8 milioni di dollari: servizi cross-chain sospesi dopo l’ultimo hack crypto
- 1 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
NEAR Intents ha subito un attacco informatico che ha portato al furto di fondi e ha temporaneamente interrotto servizi chiave della piattaforma, con depositi e prelievi sospesi per diverse reti blockchain mentre vengono implementate le contromisure.
L’evento si inserisce in un anno difficile per la sicurezza del settore crypto: solo la scorsa settimana l’exchange Bitget ha subito un exploit che ha sottratto oltre 350 milioni di dollari, mentre altri attacchi rilevanti hanno riguardato piattaforme come Liquid Network, Drift e Kelp, con perdite che hanno raggiunto centinaia di milioni di dollari secondo le analisi di monitoraggio on‑chain.
NEAR Intents ha dichiarato:
“Abbiamo segnalato l’incidente alle autorità competenti e stiamo collaborando con imprese di sicurezza e società di analisi blockchain per tracciare i fondi e limitare i danni.”
ZachXBT ha spiegato:
“L’attacco è iniziato con prelievi anomali da un hot wallet sulla BNB Chain collegato a NEAR Intents. I fondi rubati sono stati poi inviati all’exchange KuCoin e convertiti in bitcoin (BTC) per un controvalore di circa $85.012,95.”
La piattaforma ha indicato che i servizi core dovrebbero riprendere rapidamente, ma che depositi e prelievi su numerose reti resteranno indisponibili più a lungo, fino a quando non saranno completate le riparazioni. Tra le reti interessate sono state elencate: BNB Smart Chain, Polygon, TON, Optimism, Avalanche, Stellar, Monad, X Layer, ADI, Scroll e Plasma.
Contesto e implicazioni per il mercato
L’accumulo di grandi exploit nel corso dell’anno evidenzia vulnerabilità persistenti nelle infrastrutture di custodia e negli smart contract che gestiscono i bridge cross‑chain. Gli attacchi su wallet “hot” e la rapida conversione dei fondi rubati in bitcoin o in stablecoin rendono difficile il recupero delle somme, aumentando la pressione sulle procedure di compliance degli exchange e sulla cooperazione internazionale delle forze dell’ordine.
Per gli operatori del mercato, frequenti violazioni di questa scala possono tradursi in maggiore volatilità dei prezzi, incremento dei premi per i servizi di custodia sicura e possibili interventi regolamentari più stringenti mirati a rafforzare i requisiti di sicurezza e verifica dei flussi transfrontalieri di capitali digitali.
Cosa cambia per gli utenti e gli investitori
Gli utenti che detengono asset su piattaforme centralizzate dovrebbero considerare l’adozione di pratiche di custodia più prudenziali, come l’utilizzo di wallet cold per importi rilevanti e la diversificazione dei servizi di deposito. Anche per gli investitori istituzionali è opportuno rivedere le garanzie contrattuali offerte dagli exchange e valutare soluzioni assicurative contro perdite da attacchi informatici.
Dal punto di vista operativo, la criticità degli incidenti sottolinea l’importanza di audit indipendenti degli smart contract, test di penetrazione periodici e flussi di comunicazione trasparenti tra piattaforme, autorità e fornitori di servizi di analisi on‑chain.
Prospettive regolamentari
Incidenti ripetuti di questa entità potrebbero accelerare l’adozione di regole più stringenti a livello nazionale ed europeo, in particolare per quanto riguarda il controllo dei ponti cross‑chain, i requisiti di capitalizzazione per gli exchange e l’obbligo di segnalazione rapida agli enti di vigilanza e alle autorità giudiziarie.
Per il contesto italiano, una maggiore attenzione normativa implicherà adeguamenti operativi per le piattaforme che operano sul mercato domestico e potenzialmente costi aggiuntivi per la compliance, che potrebbero tradursi in una riallocazione dei prezzi dei servizi rivolti agli utenti finali.
Azioni in corso e prospettive
Oltre alla collaborazione con società di sicurezza e fornitori di analytics, il tracciamento dei flussi verso exchange centralizzati come KuCoin resta una delle principali leve per tentare il recupero dei fondi. Tuttavia, la conversione rapida degli asset e i movimenti attraverso servizi di mixing o bridge complicano le indagini e riducono le probabilità di recupero integrale.
Nel medio termine, è probabile che gli operatori rafforzino i meccanismi di controllo interno e che aumentino gli investimenti in sicurezza infrastrutturale, misure che potrebbero migliorare la resilienza del settore ma anche gravare sui margini operativi delle piattaforme.
In sintesi
- La ripetizione di attacchi di grande entità amplifica il premio per servizi di custodia sicura; gli operatori italiani dovranno valutare costi‑benefici tra sicurezza on‑chain e servizi centralizzati.
- Maggiore attenzione regolamentare è probabile: le nuove regole potrebbero imporre obblighi più severi agli exchange e ai provider di bridge, influenzando la struttura dei costi nel mercato europeo.
- Per gli investitori, l’evento ribadisce l’importanza della diversificazione delle forme di custodia e della verifica delle procedure di sicurezza degli intermediari prima di allocare capitali significativi.