Ryanair conferma la politica di tolleranza zero dopo la decisione del Tribunale di Milano

Ryanair, la compagnia aerea n.1 in Europa, ha accolto oggi (mercoledì 30 settembre) con favore la decisione del Tribunale di Milano di respingere integralmente l’assurda azione inibitoria presentata da Codici contro la politica di “Tolleranza Zero” adottata da Ryanair nei confronti dei passeggeri molesti.
Il Tribunale ha confermato che la politica e le relative clausole di Ryanair rispondono a una “reale e importante esigenza di sicurezza” e che la salvaguardia della stragrande maggioranza dei passeggeri che rispettano le regole della compagnia deve essere “assolutamente privilegiata”.
L’azione promossa da Codici mirava a impedire a Ryanair di chiamare i passeggeri molesti a rispondere delle proprie azioni, anche quando il loro comportamento causa ritardi, dirottamenti e l’intervento delle forze dell’ordine, con conseguenze per centinaia di passeggeri e membri dell’equipaggio. Incredibilmente, Codici ha scelto di difendere questa piccolissima minoranza di passeggeri problematici anziché i diritti e la sicurezza del 99,99% dei viaggiatori che si comportano responsabilmente e non causano disagi.

Un portavoce di Ryanair ha dichiarato: “Accogliamo con favore la decisione del Tribunale di Milano di respingere l’azione assurda e contraria agli interessi dei consumatori presentata da Codici. Codici ha tentato di anteporre gli interessi dei passeggeri molesti alla sicurezza e ai diritti di milioni di passeggeri responsabili. Il Tribunale ha ora confermato che la sicurezza dei passeggeri deve essere ‘assolutamente privilegiata’.”

“Le compagnie aeree devono essere libere di adottare misure ragionevoli e proporzionate nei confronti di comportamenti gravi e scorretti, nonché di chiamare i responsabili a rispondere dei disagi causati. Ryanair manterrà il proprio rigoroso approccio di tolleranza zero e continuerà a dare priorità alla sicurezza e al benessere dei propri passeggeri e del proprio equipaggio.”

“Codici dovrebbe ora smettere di sprecare tempo e risorse difendendo i passeggeri molesti e sostenere invece misure di buon senso a tutela dei consumatori e di un trasporto aereo sicuro e puntuale.”