Temasek entra in FSI con il 9% e si impegna a investire nei futuri fondi della Sgr
- 28 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Temasek rafforza la propria esposizione sull’Italia entrando direttamente nel capitale di FSI SGR. L’investitore globale controllato dallo Stato di Singapore ha acquisito una partecipazione strategica di minoranza del 9% nella società di gestione, affiancando all’investimento l’impegno a destinare ulteriore capitale ai futuri fondi lanciati da FSI. I termini economici dell’operazione non sono stati resi noti.
FSI, guidata dall’amministratore delegato Maurizio Tamagnini, è specializzata nel growth equity e concentra la propria attività sulle imprese italiane del mid-market. La società gestisce circa 5 miliardi di euro e punta a fare da ponte tra il capitale istituzionale internazionale e le aziende italiane con potenziale di crescita.
Temasek passa da investitore nei fondi a socio della Sgr
L’operazione porta a un livello ulteriore una relazione già avviata da anni. Temasek è infatti investitore nei fondi di FSI dal 2018 e ha partecipato sia a FSI I sia a FSI II, oltre ad aver aderito al nuovo veicolo FSI Scale-up Capital Solutions.
FSI I è stato chiuso nel 2019 e ha già realizzato otto exit sulle 11 società in portafoglio. FSI II, chiuso nel 2024, è stato indicato come il più grande fondo europeo dedicato a un singolo Paese, l’Italia.
Il rapporto tra le due realtà non si limita quindi al nuovo ingresso azionario. Con l’impegno a sottoscrivere anche i futuri fondi, Temasek diventa contemporaneamente azionista della Sgr e investitore di lungo periodo nei suoi veicoli.
FSI Scale-up punta sulle Pmi italiane
Temasek partecipa anche a FSI Scale-up Capital Solutions, il nuovo fondo lanciato nel 2026 con un focus specifico sulle Pmi italiane ad alto potenziale di crescita.
Il veicolo punta a sostenere aziende con prospettive di espansione attraverso capitale per crescita organica, acquisizioni, rafforzamento manageriale e sviluppo internazionale.
La strategia si inserisce nel posizionamento di FSI sul segmento delle imprese italiane di medie dimensioni, con particolare attenzione ai settori a maggiore contenuto tecnologico e industriale.
Temasek rafforza la presenza in Italia
Per FSI l’ingresso porta nel capitale uno dei maggiori investitori istituzionali mondiali.
Temasek ha chiuso l’esercizio al 31 marzo 2026 con un Net Portfolio Value di 518 miliardi di dollari di Singapore, equivalenti a circa 401 miliardi di dollari Usa.
In Italia il fondo sovrano investe da oltre un decennio e detiene partecipazioni dirette e indirette in gruppi come Ermenegildo Zegna, Golden Goose e Moncler, oltre alla presenza consolidata nei fondi FSI.
Hamiyeh: l’Italia parte integrante della strategia europea
“L’Italia è parte integrante della strategia europea di Temasek”, ha dichiarato Nagi Hamiyeh, presidente di Temasek Global Investments. “Nell’arco di oltre un decennio abbiamo costruito gradualmente il nostro portafoglio e la nostra rete di relazioni, accelerando il ritmo negli ultimi anni. La nostra partnership con FSI estende questo impegno al segmento mid-market. Abbiamo apprezzato molto l’approccio rigoroso del team e le relazioni consolidate con le imprese italiane sin dal nostro primo investimento nei fondi FSI nel 2018. Attraverso questa partnership, possiamo valorizzare la piattaforma di Temasek, mettendo a disposizione le nostre competenze settoriali e il nostro network globale per aiutare le aziende italiane a espandersi in nuovi mercati e a realizzare le loro ambizioni di crescita a lungo termine”.
Tamagnini: FSI ponte tra capitali globali e Pmi italiane
“Temasek è stata un investitore fondatore dei nostri fondi e i nostri team collaborano da tempo ben oltre tali impegni iniziali, individuando congiuntamente le opportunità di creazione di valore in aziende italiane di dimensioni molto diverse”, ha commentato Maurizio Tamagnini, amministratore delegato di FSI. “Il passo odierno si fonda dunque su una cultura di investimento condivisa, sull’esperienza e su una profonda fiducia reciproca tra i vertici delle due istituzioni. L’Italia ospita alcune delle più eccellenti PMI europee e FSI è diventata il ponte attraverso il quale i principali capitali istituzionali globali raggiungono queste realtà. Negli ultimi 15 anni abbiamo applicato un’unica formula di investimento attraversando cicli economici profondamente diversi e generando, in ciascuno di essi, rendimenti significativi”.
Con l’ingresso di Temasek al 9%, il rapporto tra le due società evolve quindi da semplice relazione tra gestore e investitore a partnership azionaria di lungo periodo, con l’obiettivo di convogliare nuovi capitali internazionali verso le imprese italiane in fase di crescita.