IESE sale al 3° posto in Europa per startup fondate dagli alumni MBA: raccolti 10 miliardi di dollari

IESE Business School rafforza il proprio posizionamento nell’ecosistema europeo dell’imprenditorialità. Nella PitchBook University Rankings 2026 la business school si colloca al 3° posto in Europa e al 14° a livello mondiale per numero di alumni MBA fondatori di aziende finanziate da venture capital, numero di società fondate e capitale raccolto.

Si tratta del miglior risultato mai ottenuto da IESE nella classifica annuale elaborata da PitchBook. Nel periodo analizzato sono stati identificati 391 ex alunni MBA che hanno fondato 350 società venture-backed, capaci di raccogliere complessivamente 10 miliardi di dollari.

Terza in Europa anche per capitale raccolto

IESE occupa il 3° posto europeo e il 14° mondiale sia considerando il numero di aziende create dagli alumni MBA sia guardando al capitale complessivamente raccolto da queste società.

La classifica prende in esame i fondatori le cui aziende hanno completato almeno un round di venture capital tra il 1° gennaio 2015 e il 1° agosto 2026, incrociando i dati globali di PitchBook sugli investimenti con il percorso formativo di oltre 222 mila founder.

Forte presenza anche tra le founder

Particolarmente rilevante il risultato ottenuto dalle alunne MBA fondatrici di startup.

IESE si posiziona al 3° posto in Europa e al 13° nel mondo per numero di female founder. Se invece si considera il capitale raccolto dalle società fondate dalle ex alunne, la business school sale al 2° posto europeo e all’11° globale.

Badia: puntiamo a imprese responsabili e durature

“L’imprenditorialità è profondamente radicata nell’esperienza MBA dell’IESE, ma la nostra ambizione va oltre il semplice lancio di nuove imprese: puntiamo a formare imprenditori in grado di costruire aziende responsabili, resilienti e durature”, ha affermato Marc Badia, Vice Preside dell’IESE e Preside Associato per i programmi MBA e MiM. “Questi risultati riflettono l’ambizione e la portata globale dei nostri ex-alunni: la loro capacità di attrarre gli investimenti necessari per espandere le proprie attività e generare un impatto positivo e duraturo sulle persone e sulla società in tutto il mondo”.

Un ecosistema che va oltre l’aula

Josemaria Siota, direttore esecutivo del Centro per l’imprenditorialità e l’innovazione dell’IESE, ha dichiarato: “Gli imprenditori non emergono da soli in un’aula, ma si sviluppano all’interno di un ecosistema. Le connessioni con altri innovatori, mentori, investitori e aziende sono fondamentali per i fondatori che passano da un’idea alla creazione e al finanziamento di un’impresa. Per questo motivo la scuola si avvale di un ecosistema interconnesso per supportare i nostri studenti, ex-alunni e la società nella costruzione di soluzioni per un futuro migliore.”

La scuola mette infatti in relazione studenti ed ex alunni con investitori, mentor, aziende e altri imprenditori, affiancando alla formazione strumenti di supporto, networking e accesso ai capitali.

I numeri più ampi dell’ecosistema imprenditoriale di IESE mostrano una dimensione ancora maggiore rispetto al solo perimetro considerato da PitchBook: secondo i dati della scuola, negli ultimi 25 anni le startup fondate dagli alumni hanno raccolto circa 24,75 miliardi di dollari, creato oltre 100 mila posti di lavoro e dato origine a quattro unicorni.

La classifica PitchBook misura però un universo più ristretto e omogeneo — quello degli alumni MBA fondatori di società che hanno effettivamente raccolto venture capital nel periodo 2015-2026 — e proprio su questo terreno IESE raggiunge nel 2026 il suo miglior piazzamento storico.