Messina (Intesa Sanpaolo): “Oltre 10 miliardi di utile nel 2026, pronti al polo con MPS e Mediobanca”

Intesa Sanpaolo archivia i primi sei mesi dell’anno con i numeri più alti della sua storia. Il gruppo bancario ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto pari a 5,6 miliardi di euro, spinto dal contributo del secondo trimestre, anch’esso sui livelli massimi di sempre a quota 2,8 miliardi di euro. L’andamento operativo ha spinto il management a ritoccare all’insù le stime per l’intero esercizio.

I numeri del semestre e la revisione della guidance

L’esecuzione del Piano d’Impresa 2026-2029 procede secondo la tabella di marcia, confermando la tenuta della redditività e dell’efficienza gestionale. La performance finanziaria registrata nei primi sei mesi ha fornito le basi per il miglioramento degli obiettivi annuali comunicati ai mercati.

“I risultati del primo semestre 2026 dimostrano la forte capacità di Intesa Sanpaolo di dare piena esecuzione al Piano d’Impresa 2026-2029 e di conseguire tutti gli obiettivi prefissati. Registriamo infatti i migliori sei mesi della nostra storia, grazie anche al miglior trimestre di sempre, con un risultato netto pari a 5,6 miliardi di euro nel semestre e 2,8 miliardi di euro nel secondo trimestre”, dichiara l’Amministratore Delegato Carlo Messina (nella foto). “La qualità dei risultati conseguiti nel primo semestre ci consente di migliorare la guidance di risultato netto per il 2026, portando l’obiettivo a oltre dieci miliardi di euro”.

L’offerta su MPS e il disegno strategico con Mediobanca

L’attenzione resta focalizzata sull’operazione di consolidamento che coinvolge il Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca, mossa destinata a ridefinire gli assetti del sistema bancario nazionale ed europeo.

“A giugno abbiamo presentato al mercato e agli azionisti del Monte dei Paschi di Siena un’offerta che dà loro la possibilità di unirsi ad una Banca che opera – con una prospettiva sostenibile nel tempo – al servizio degli azionisti, delle famiglie e delle imprese di ogni dimensione, dei territori e delle comunità, e che guarda con la massima attenzione al valore delle proprie Persone”, prosegue Messina. “L’obiettivo è dar vita insieme ad un gruppo ancora più solido e profittevole, protagonista in uno scenario globale di crescente complessità, in grado di mantenere un forte radicamento nell’economia, nella società, nelle capacità di sviluppo del nostro Paese”.

Target finanziari al 2029, assunzioni e dividendi

L’integrazione con le componenti di MPS e Mediobanca punta alla creazione di un polo ad alta profittabilità con forti sinergie operative nei segmenti Wealth Management, Corporate & Investment Banking e Credito al consumo.

“L’unione delle forze di Intesa Sanpaolo, della componente di Monte dei Paschi di Siena destinata a far parte del nuovo Gruppo e di Mediobanca consentirà di raggiungere i 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029, di espandere la leadership nelle attività al servizio di famiglie, imprese e gestioni patrimoniali, di dar vita ad un operatore di riferimento nel Credito al consumo, nel Wealth Management, nel Corporate & Investment Banking, e di crescere a livello internazionale”, sottolinea il Ceo. “Il programma di assunzioni prevede l’ingresso nel Gruppo di 13.100 giovani. L’utile netto del nuovo Gruppo al 2029 è previsto superiore a 16 miliardi di euro, la distribuzione totale a favore degli azionisti è stimata in 61 miliardi tra il 2025 e il 2029. Il dividendo per azione è previsto in aumento a partire dal 2026”.