Banca Generali, balzo dell’utile netto nel secondo trimestre (+69,5%). Mossa: “Miglior semestre della nostra storia”
- 29 Luglio 2026
- Posted by: Tiziano
- Categoria: In tendenza
Banca Generali archivia il secondo trimestre con risultati in forte accelerazione. L’utile netto è salito del 69,5% a 152,3 milioni di euro, contro gli 89,9 milioni del pari periodo dello scorso anno. Il dato ha superato nettamente le previsioni del consensus degli analisti, che stimavano ricavi per 285 milioni e un utile netto di 131 milioni. A spingere i conti è stato l’incremento dell’utile ricorrente, attestatosi a 108,6 milioni (+21,5%), unitamente al contributo positivo delle componenti collegate all’andamento dei mercati.
I numeri del semestre e la spinta delle commissioni
Nel secondo trimestre il margine di intermediazione è cresciuto del 47,3% a 327,2 milioni, sostenuto dal miglioramento delle commissioni nette ricorrenti (150,7 milioni, +20,6%), dalla crescita del margine finanziario (97,2 milioni, +9,2%) e dall’aumento delle commissioni variabili (79,2 milioni).
Prendendo in esame i primi sei mesi dell’anno, l’utile netto consolidato ha raggiunto quota 278,7 milioni (+39,2%), trainato dal livello record toccato dall’utile ricorrente (202,1 milioni, +14,6%). Nello stesso periodo le commissioni nette ricorrenti sono ammontate a 291,9 milioni (+15%), a fronte di costi operativi core pari a 164,3 milioni (+8,5%).
Masse record a 129 miliardi e raccolta a 4,4 miliardi
A fine giugno le masse totali gestite, amministrate e sotto consulenza hanno toccato il nuovo massimo storico a 129 miliardi di euro (+13,6% su base annua, +6,7% da inizio anno). La raccolta netta totale ha raggiunto il picco di 4,4 miliardi (+47% annuo), segnando il miglior risultato di sempre per il semestre. Sotto il profilo qualitativo, oltre 2,1 miliardi sono confluiti negli Assets under Investment, con il traino delle soluzioni gestite (1,94 miliardi, +128% annuo). Gli Altri Attivi hanno registrato 2,3 miliardi di raccolta, sostenuti dall’interesse per i titoli nei conti amministrati.
Solida dotazione patrimoniale
Sul piano dei requisiti di capitale, Banca Generali ha confermato un Cet1 ratio al 17,2% e un Total Capital Ratio (Tcr) al 19%, posizionandosi su livelli ampiamente superiori ai requisiti minimi richiesti nell’ambito del processo di revisione e valutazione prudenziale Srep per l’esercizio 2026. Il Leverage ratio si è attestato al 5,7%, ben al di sopra del limite regolamentare.
Le parole dell’amministratore delegato Gian Maria Mossa
“Chiudiamo il miglior semestre della nostra storia, con una crescita a doppia cifra delle principali voci operative, una raccolta record e masse ai nuovi massimi. Un risultato che conferma la solidita’ del nostro modello e la capacita’ di creare valore attraverso la crescita della clientela, l’evoluzione dell’offerta e il continuo rafforzamento della qualita’ dei ricavi”, ha commentato l’amministratore delegato e direttore generale Gian Maria Mossa. Il manager ha aggiunto che, pur in un contesto caratterizzato da “volatilita’ e rinnovate complessita'”, il gruppo guarda “alla seconda parte dell’anno con fiducia e determinazione, forti della qualita’ delle persone, della solidita’ dei nostri risultati e della convinzione di poter continuare a crescere creando valore anche in uno scenario caratterizzato da incognite”.