Italian Founders Fund supera i 100 milioni di euro e rafforza il sostegno alle startup
- 27 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Italian Founders Fund (IFF), il fondo di venture capital nato da founder per i founder all’interno di Koinos Capital SGR, ha annunciato il final closing della raccolta a oltre 100 milioni di euro, superando ampiamente il target iniziale di 60 milioni di euro. Il risultato conferma la crescente fiducia degli investitori nell’ecosistema italiano dell’innovazione e rafforza il ruolo del fondo come punto di riferimento per le startup nella fase early stage.
In soli due anni di attività, IFF ha superato sia gli obiettivi di raccolta sia quelli di investimento, sostenendo la nascita e la crescita di imprese tecnologiche fondate da imprenditori italiani in Italia e all’estero.
Un fondo creato dai founder per sostenere nuovi imprenditori
Italian Founders Fund nasce dall’iniziativa di oltre 100 founder, imprenditori e protagonisti dell’innovazione con l’obiettivo di mettere a disposizione non solo capitale, ma anche competenze, relazioni e supporto strategico per la crescita di nuove aziende tecnologiche.
Tra i promotori figurano Luca Ferrari di Bending Spoons, Riccardo Zacconi di King.com, Marcello Ascani di Flatmates Agency, Enrico Giacomelli di Namirial e Paolo De Nadai di WeRoad.
Operativo dal novembre 2023, il fondo prevedeva inizialmente circa 25 investimenti, ma ha già impiegato oltre 40 milioni di euro, superando in anticipo gli obiettivi fissati al momento del lancio.
Un portafoglio di 32 startup innovative
Ad oggi il portafoglio di IFF comprende 32 startup, tra cui JetHR, Compri, Brum, Pillar, Complaion, SAVA, Cato e ReportAid.
Gli investimenti coprono numerosi ambiti strategici, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla gestione delle risorse umane ai servizi finanziari, dalla compliance agli appalti pubblici, fino alle tecnologie dedicate al monitoraggio della salute e alla valutazione delle competenze.
Secondo quanto comunicato dal fondo, le aziende sostenute hanno già creato oltre 1.000 posti di lavoro e servono migliaia di clienti, contribuendo allo sviluppo dell’ecosistema tecnologico italiano.
Un ponte tra l’Italia e i founder nel mondo
Uno degli elementi distintivi di Italian Founders Fund è il sostegno agli imprenditori italiani che operano anche all’estero.
Attraverso incontri organizzati in Europa, New York e San Francisco, il fondo ha costruito una rete internazionale che mantiene i founder italiani collegati all’ecosistema nazionale dell’innovazione.
Il portafoglio comprende 10 società estere fondate da imprenditori italiani e 4 aziende internazionali che, grazie al supporto del fondo, hanno aperto un nuovo quartier generale in Italia, contribuendo a rafforzare il tessuto tecnologico del Paese.
La collaborazione con i principali fondi internazionali
Parallelamente allo sviluppo delle startup, IFF ha consolidato relazioni con alcuni dei più importanti operatori del venture capital internazionale.
Attualmente circa 24 startup del portafoglio vedono la presenza di investitori esteri e il fondo ha co-investito con realtà come Y Combinator, Balderton Capital, Base10 Partners, Emergence Capital, PayPal Ventures, Earlybird, Eurazeo, Partech, Sequoia India, Norrsken, Exor, Picus Capital, B Capital, Speedinvest e Golden Gate Ventures.
Questa rete di co-investimento favorisce l’accesso delle startup italiane a competenze, capitali e opportunità di crescita sui mercati internazionali.
Le dichiarazioni di Lorenzo Franzi
“Il completamento della raccolta oltre i 100 milioni di euro è un risultato che ha superato le nostre aspettative e testimonia la crescita e il rafforzamento dell’ecosistema tecnologico italiano con founder che credono nei futuri founder, oltre a player istituzionali che si sono affiancati come CDP e Fof Europei. Ma il risultato riflette soprattutto la capacità dei nuovi imprenditori nostri connazionali che, sia sul territorio che all’estero, rappresentano il valore e il futuro della nostra economia. Dal lancio, il fondo ha continuato a investire senza sosta in alcune delle realtà più promettenti del panorama innovativo, molte delle quali si stanno distinguendo per potenziale di mercato e crescita. Stiamo assistendo alla nascita di una nuova generazione di startup che, grazie all’intelligenza artificiale, contribuisce a trasformare rapidamente settori strategici per la competitività dell’intero sistema imprenditoriale italiano e noi siamo entusiasti di supportarle”, commenta Lorenzo Franzi, Partner di Italian Founders Fund.
La strategia di Koinos Capital SGR
“IFF è il motore VC dello spirito imprenditoriale e della spiccata anima tecnologica su cui fonda la nascita di Koinos Capital e la sua multi-strategy. Una delle altre cose più uniche di questo team è anche un rientro dei cervelli importante, tutto il team d iItaliani lavorava tra Londra, San Francisco, Berlino ed è rientrato per venire ad accelerare il sviluppo dell’ecosistema. Con IFF intercettiamo a monte le innovazioni tecnologiche sostenendole e portandole sul mercato come leve di competitività per le aziende mid-market più tradizionali su cui investiamo come Private Equity, aiutandole a evolvere e aggiornarsi più rapidamente. Le nostre attività sui fondi di fondi ci permettono di tenere attive relazioni con i più importanti fondi al mondo, portandoli a co-investire sulle nostre eccellenze italiane. il successo di IFF è solo uno dei segnali che ci stanno portando a investire ancora di più nello sviluppo di una piattaforma e stiamo già lavorando a una serie di nuovi fondi per supportare ancora di più la tecnologia del nostro Paese e il suo spirito imprenditoriale”, aggiunge Francesco Fumagalli, Funding Partner di Koinos Capital SGR.